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Architettura plastica

Nella raccolta vi sono dei plastici in pietra del XII e del XV secolo del monastero di Stična. Molto importanti sono i capitelli, le basi e le colonnine delle bifore romaniche, scolpite per il chiostro romanico del monastero di Stična nel terzo o ultimo quarto del XII secolo. La loro scoperta risalente al 2002 dimostra, che il chiostro romanico del monastero fu eretto già all'inizio dell'esistenza del monastero, le bifore invece sono state distribuite anche nella parte interna del chiostro che delimita il giardino di clausura. Le spoglie conservate sono un esempio ragguardevole della plasticità edilizia ascetica cistercense del XII secolo, il loro autore, con molta probabilità, si rifaceva all'esempio borgognone.

Le opere sculturali di elevata caratura del XIII secolo adornano la cinta muraria del portale gotico con il busto dell'angelo recante una fascia con scritta, al quale purtroppo manca la testa. È stato scoperto nel 1975 in occasione di ricerche eseguite nella vecchia sacrestia del monastero di Stična, sotto un cumulo di materiali, nel sottoscala di legno, vicino al passaggio nell’odierna sacrestia. Nello stesso luogo è stata trovata una parte di mura del portale gotico con incisione in pietra e raffigurazione originale.

Un gruppo particolare del plastico architettonico è composto dalla chiave di volta gotica, tra le quali degna di nota è la chiave di volta con lo stemma di Turjak. Indubbiamente si tratta dell'ex cappella di Turjak di San Giorgio, nella quale i conti di Turjak avevano la loro tomba dalla fine del XIV secolo sino alla fine del XV secolo.