Esplorare museo del cristianesimo in slovenia 

La vita dietro le mura badiali
La mostra dal titolo, la vita dietro le mura badiali, prende in rassegna la ricca storia dell’Abbazia Cistercense di Stična, il complesso monastico più antico fra quelli tuttora attivi in Slovenia. Con i suoi 900 anni di storia esso ha segnato a fondo ed in un vasto raggio il cuore dell’odierno territorio sloveno, sotto il profilo religioso, economico e culturale.
 
Si possono visitare le officine badiali che conservano gli attrezzi appartenuti alle più svariate mansioni (l’officina del calzolaio, la sartoria, il caseificio), nonché gli utensili utilizzati per la cottura delle ostie e, più in generale, in cucina. Sono esposti pure gli attrezzi agricoli e quelli da apicoltore.
 
La sala successiva è dedicata a due dei monaci più in vista del XX Secolo: padre Simon Ašič e padre Gabrijel Humek. Padre Simon Ašič (1906–1992) è noto in Slovenia soprattutto come eccelso erborista, affermatosi in virtù dell’opera profusa e dei suoi libri sulla medicina naturale che si avvalsero del potere terapeutico delle piante medicamentose. Vi sono esposti alcuni oggetti d’uso personale ed una farmacia portatile, a lui appartenuti. La sala custodisce inoltre un florilegio della ricca produzione pittorica di padre Gabrijel Humek (1907–1993). 
 
La collezione d’opere d’arte del secolo XX si compone di dipinti e di statue creati dai maggiori artisti sloveni: Matej Sternen, Ivana Kobilica, Ivan Vavpotič, Ivan Grohar, Maksim Gaspari, Maksim Sedej, Lojze Spacal, Anton Gojmir Kos, Albert Sirk, Matej Metlikovič, France Kralj e Franc Gorše.
 
La collezione storico-culturale di Leopold Kozlevčar propone dei pezzi di mobilio in stile Bidermayer, orologi dei primi dell’Ottocento, manufatti in porcellana e vetro nonché opere pittoriche. La maggior parte degli oggetti esposti appartiene alla collezione privata di Leopold Kozlevčar (1904 - 1988).
 
La collezione d’oggetti di devozione raccoglie una scelta di manufatti d’utilizzo corrente da parte dei fedeli. Sono esposte statue ed immagini di santi, vetrocromie, crocefissi lignei, ex voto, aspersori, presepi, rosari ed altri ricordi di pellegrinaggi, risalenti soprattutto ai secoli XIX e XX.
 
La sala dei Santi offre al visitatore una serie d’effigi di Sante e Santi. Campeggiano in tal novero le raffigurazioni di San Vito e di San Floriano, opera del celebre pittore barocco sloveno Fortunat Bergant. Compongono inoltre il corteo Santa Cecilia, Santa Clara, Santa Margherita, San Sebastiano ed altri santi ancora.
 
La collezione di paramenti liturgici propone stole ricamate a mano, dalmatiche ed altri paramenti risalenti ad un periodo che va dal Seicento al Novecento. Sono esposte anche alcune insegne nobiliari degli Abati di Stična.
 
Nella cosiddetta Fortezza Laurenziana sono esposti oggetti legati alla missione dell’Abbazia di Stična. Vi compaiono i ritratti d’alcuni Abati di Stična, la ricostruzione di un centro scrittorio, il facsimile di un manoscritto sitticense del Quattrocento e numerosi volumi a stampa dell’era moderna.
 
Il Tesoro custodisce oggetti ed arredi liturgici (calici, cibori, ostensori), croci da processione, candelabri, reliquari ed una collezione di pezzi unici di figurine in cera, fra le quali spiccano due esemplari di Gesù Bambino di fattura praghese del Settecento.